
Anello
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Anello intrecciato dorato placcato oro
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Anello aperto decina croce in oro – 18 carati
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Anello aperto decina miracolosa in oro – 18 carati
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Anello bracciale a maglia placcato oro
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Anello Honorine – 9 carati
228,90€ 🛒 Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto
Anello sottile o voluminoso: lo stile prima di tutto
Un anello si sceglie prima di tutto dalla misura dell’anello visto sulla mano, non dal numero di carati visualizzato in gioielleria. Su dita sottili, un anello voluminoso schiaccia la falange e rovina la linea della mano: è meglio quindi un bracciale sottile o una montatura discreta che allunga visivamente il dito. Su dita più larghe, l’inverso raramente si verifica: un gioiello troppo sottile scompare, mentre un anello di larghezza media, che lascia l’articolazione libera a livello della falange mediana, dà un risultato equilibrato. L’anello non si indossa mai solo nel tempo: finisce abbinato a un braccialetto, una collana o degli orecchini, quindi la scelta del metallo si fa anche in base a quello che già compone il gioiello della persona.
Il titolo cambia il colore, la resistenza e il prezzo al grammo
Il colore di un anello viene quasi sempre dal metallo, non da un trattamento superficiale. L’oro a 18 carati corrisponde a un titolo di 750/1000: il 75% di oro puro, il resto in lega di rame, argento o palladio a seconda della tonalità desiderata (giallo, bianco, rosa). L’oro a 9 carati, a 375/1000, contiene meno oro puro e costa meno al grammo, ma mantiene meno bene il colore nel tempo. L’argento massiccio 925 (92,5% di argento puro) rimane la scelta più robusta per un budget stretto. L’oro placcato a 18 carati con tre micron di spessore si usura con gli sfregamenti ripetuti di un anello indossato tutti i giorni, a differenza del vermeil, che per legge richiede almeno cinque micron di oro 750 depositati su argento 925 e tiene molto meglio all’uso quotidiano.
Anello di fidanzamento o feda: due oggetti, due momenti
La feda nuziale si sceglie in un classico anello semplice, liscio o pavé di diamanti secondo il budget, in oro a 18 carati, in platino o in argento per un prezzo più accessibile. La sua funzione è indossarla ogni giorno senza agganciarsi ai vestiti o interferire con il lavoro manuale: da qui le linee sobrie e una montatura che non si estende troppo dalla mano. L’anello di fidanzamento, invece, si distingue per una pietra centrale messa in risalto: un solitario di diamante rimane la scelta più comune, ma una pietra colorata (zaffiro, ametista) permette un budget diverso mantenendo un impatto marcato. I due anelli non si indossano necessariamente allo stesso dito nello stesso momento: l’anello di fidanzamento precede la feda, e molte donne li indossano sovrapposti una volta sposate.
Trovare la misura dell’anello senza spostarsi
La misura francese di un anello corrisponde alla circonferenza del dito misurata in millimetri, non a un numero arbitrario. Per misurarla, un metro a nastro flessibile (o una striscia di carta) arrotolato a livello dell’articolazione dà una lunghezza in centimetri: 5,1 cm di circonferenza del dito equivale a 51 mm, quindi a una misura 51. La misura deve essere presa al termine della giornata, quando le dita sono leggermente gonfie, per evitare un anello troppo stretto in estate. Tra due misure, è meglio arrotondare per eccesso per un anello ampio (anello sigillo, anello voluminoso) e per difetto per un anello sottile che scivola meno facilmente.
A quale dito indossare l’anello
La tradizione occidentale riserva l’anulare sinistro all’anello di fidanzamento, poi alla feda una volta celebrato il matrimonio: questo dito è collegato al cuore da una vena che i Romani già chiamavano vena amoris. L’anulare destro accoglie poi la feda in alcuni paesi dell’Europa dell’Est e dell’Europa centrale, dove l’uso inverte la mano sinistra e la mano destra rispetto alla Francia. Gli altri diti si indossano liberamente, senza codice fisso: l’indice e il medio per anelli affermati, il pollice per un anello ampio. Il mignolo rimane il dito meno indossato quotidianamente, ma è storicamente quello dell’anello sigillo, utilizzato per sigillare un documento ufficiale prima dell’apparizione della firma moderna.
- Anulare sinistro: anello di fidanzamento, poi feda in Francia
- Anulare destro: feda in diversi paesi dell’Europa dell’Est
- Mignolo: uso tradizionale dell’anello sigillo
- Indice, medio, pollice: nessuna convenzione, scelta libera in base alla larghezza dell’anello
Regalare un anello a un uomo: feda, anello sigillo o anello semplice
La feda maschile si sceglie generalmente più discreta di quella di una donna: un semplice anello in oro giallo o bianco a 18 carati, in platino, o in argento per un budget più stretto. Oltre alla feda, un anello regalato a un uomo è più notevole di una collana o un braccialetto, che possono rimanere nascosti sotto un vestito: presuppone di conoscere le abitudini della persona prima dell’acquisto. L’anello sigillo rimane la scelta più riconoscibile, che porti stemmi incisi su una faccia piatta in oro o che sia montato su una pietra. L’acciaio inossidabile, l’argento, l’oro bianco a 18 carati e il platino coprono l’essenziale delle richieste, con anelli generalmente più larghi rispetto a un anello femminile, ad eccezione della feda che rimane, essa, discreta per convenzione.
